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Il Training Autogeno 

A cura della Dott.ssa Letizia Sticca 

Psicologa Psicoterapeuta                                                                                                                     Specializzata in Psicosomatica Clinica e Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo

 

La Seconda Parte di ogni incontro del nostro Corso di Accompagnamento alla Nascita è dedicata alla pratica del Training Autogeno di  J.H.Schultz con visualizzazioni guidate.

 

Cos'è Il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate

Il Training Autogeno è una tecnica corporea di rilassamento messa a punto dal neurologo tedesco Johannes Heinrich Schultz durante i primi decenni del 900. La  parola Training significa propriamente Allenamento e si riferisce a ciò che viene svolto con sistemicità, con costanza, con perseveranza. La parola Autogeno significa autogenerantesi, che si genera da solo, spontaneamente. Il Training Autogeno è, dunque, un allenamento attraverso il quale organismo diventa gradualmente capace di modificare certe funzioni da solo, in modo spontaneo, autogeno per l'appunto. Produce delle modificazioni apprezzabili sia a livello fisico sia a livello psichico per mezzo della pratica degli esercizi inferiori (o somatici) realizzati attraverso formule verbali indotte dal terapeuta. Il Training Autogeno qui proposto, è ulteriormente arricchito dalle Visualizzazioni Guidate, visualizzazioni simboliche le quali variano da seduta a seduta e che sono narrate dal terapeuta dopo lo stato di rilassamento raggiunto con gli esercizi base.   


Il metodo del Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate

Il metodo del Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate è costituito da tre momenti:

  1. Gli esercizi base.  Sono sei: il peso, il calore, il cuore, il respiro, il plesso solare (pancia calda), la fronte calda. Proposti in modo direttivo e ripetitivo, consentono il passaggio dallo stato di tensione psicofisica allo stato di rilassamento psichico  e l'abbassamento dello stato ansioso. Determinano la distensione muscolare e vascolare, il rilassamento viscerale, sensazioni di calore e pesantezza per il corpo, regolarizzazione funzionale nei meccanismi neurovegetativi, endocrini e umorali.
  2. Le Visualizzazioni Guidate. Sono immagini simboliche specifiche narrate dal terapeuta e finalizzate alla dinamica psicosomatica della gravidanza e del parto. Hanno una finalità catartica, psicologica, relazionale e di rinforzo dell'io. Sono proposte gradualmente, dalla visualizzazione più semplice alla più complessa, dalla più leggera alla più profonda, sia nei contenuti che nel simbolismo. 
  3. Verbalizzazioni e analisi dei vissuti. Questo momento consiste nel verbalizzare i pensieri e le tracce emozionali esperite durante le visualizzazioni. Permette di entrare in relazione, pian piano, con i vissuti emozionali delle altre partecipanti, senza per questo rientrare nell'area psicoterapeutica. La condivisione, l'ascolto e la partecipazione alle emozioni delle altre gestanti allentano le tensioni e favoriscono un clima di gruppo.

Il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate in Gravidanza

La gravidanza e il parto sono eventi psicosomatici in quanto investono ampiamente il corpo e la mente. Il corpo affronta mutamenti e riassestamenti a livello fisiologico, biochimico, umorale ed inoltre, va incontro a trasformazioni somatiche dovute alla presenza e alla crescita del feto. La mente vive altrettanti mutamenti psicologici che comportano un rimodellamento emotivo, relazionale e cognitivo più intenso rispetto alle altre tappe evolutive. Il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate è una tecnica corporea di rilassamento che, unita alla psicoterapia  verbale, cura i sintomi psicosomatici che possono manifestarsi durante la gravidanza (nausea, vomito, giramenti di testa, iperemia, scialorrea, ecc.). Oltre ad essere utilizzato come metodo di psicoterapia psicosomatica, il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate può avere una funzione preventiva ed essere praticato sia nella preparazione al parto che nel dopo-parto.


L'importanza del Training Autogeno in Gravidanza

La visualizzazione è utilizzata nella preparazione al parto perché è una tecnica semplice ed efficace che facilita l'interazione continua tra mente e corpo. Dinamizza l'inconscio, favorisce la desomatizzazione ed inoltre, permette di evocare ricordi, fantasmi e di produrre sogni. Grazie alle visualizzazioni è possibile raggiungere un profondo stato di rilassamento che rende il corpo gradualmente meno rigido facilitando così la dilatazione, il travaglio e la fase espulsiva. Durante le visualizzazioni riemergono sensazioni, vissuti, impressioni, visioni, immagini che appartengono ad esperienze del passato che si intrecciano con il presente. Ciò induce la donna a soffermarsi su pensieri più profondi che oscillano tra fantasia e realtà, riattivando livelli consci, preconsci ed inconsci. 


Sensazioni somatiche e psichiche durante il Training Autogeno: 

La pesantezza e il calore

Ogni stato di riposo inizia con la distensione muscolare, la quale viene generalmente percepita con una sensazione di pesantezza. Con il Training Autogeno percorriamo il cammino inverso: attraverso una percezione di pesantezza ci proponiamo di giungere al rilassamento dei nostri muscoli. Ciò è possibile perché il Training Autogeno sfrutta il principio secondo il quale ogni idea pensata tende a tradursi in atto. Rappresentando mentalmente un'idea, ad esempio quella della pesantezza, questa si traduce in una modificazione gradualmente sempre più oggettiva e reale che possiamo misurare attraverso la percezione del nostro corpo sempre più pesante.

Nella situazione di riposo, si verifica anche una distensione vascolare che permette al sangue di circolare liberamente ed abbondantemente in periferia. La circolazione sanguigna e le sensazioni termiche sono strettamente collegate tra loro: all'aumentare della circolazione compare la sensazione del calore; al diminuire della circolazione compare la sensazione di freddo. Pertanto, attraverso formule verbali che ci permettono di rappresentare mentalmente il calore, gradualmente avvertiremo nuove sensazioni termiche. Maggiore è il calore, maggiore sarà la distensione. Percepiremo il nostro corpo come una massa pesante e calda avvolta in uno stato di pace interiore.


Il cuore e il respiro

In seguito al raggiungimento delle sensazioni di pesantezza e calore, il nostro corpo sarà piacevolmente scosso da pulsazioni cardiache calme e regolari. Durante il Training Autogeno, l%u2019esercizio del cuore non ci chiede di accelerare o rallentare il ritmo cardiaco ma semplicemente ci invita ad ascoltarlo. A differenza dello stato di tensione, di ansia e di stress, quando siamo distesi e rilassati, sentiamo il nostro cuore battere calmo e regolare. Dopo aver raggiunto una distensione muscolare e cardiovascolare, durante il Training Autogeno il nostro corpo realizza anche una normalizzazione del ritmo respiratorio. Ciò avviene per via dello stretto legame psicosomatico presente tra emozioni e respiro che determina un%u2019accelerazione o una diminuzione del ritmo respiratorio a seconda degli stati di tensione e ansia o di quiete e distensione. Nello stato di distensione tipico del Training Autogeno la calma e la regolarità del ritmo respiratorio vengono realizzati in modo, spontaneo, autogeno, senza la preoccupazione di respirare più velocemente o più lentamente. 


La concentrazione passiva

Il Training Autogeno va realizzato con un atteggiamento mentale di concentrazione passiva. Affinché ciò avvenga, è importante "lasciar accadere" determinate sensazioni fisiche anziché sforzarsi di realizzarle a tutti i costi. Le sensazioni somatiche sono autogene, si generano da sole. Ci si deve limitare a constatare se le sensazioni somatiche compaiono oppure no. Assumere una disposizione di volontarietà, di intenzionalità, non solo non è necessario ma risulta controproducente fino al punto da determinare il fallimento del Training Autogeno. Infatti, tutto ciò che è volere, tutto ciò che è costrizione, va evitato. Inoltre, grazie all'allenamento costante e sistematico, le sensazioni somatiche saranno gradualmente avvertite con maggiore facilità e in modo spontaneo tenderanno ad estendersi in tutte le parti del corpo. 

 


Il luogo e la posizione per praticare il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate

Nel nostro Corso di Accompagnamento alla Nascita, il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate viene svolto in uno spazio rilassante, comodo e accogliente reso tale anche dalla presenza della tradizionale pavimentazione giapponese (tatami). La tecnica  corporea di rilassamento è realizzata in una situazione di penombra e lontano da possibili cause di disturbo. Per consentire una migliore distensione muscolare, il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate deve essere praticato in una posizione comoda. Per questo motivo, è necessario innanzitutto evitare indumenti troppo pesanti, stretti e scomodi. Inoltre è importante assumere posizioni standard e collaudate come quelle proposte  da J. H. Schultz: la posizione supina; la posizione seduta; la posizione del cocchiere a cassetta. In base alla mia esperienza, ho potuto notare che la posizione supina risulta essere la più indicata, soprattutto per chi pratica per la prima volta questa tecnica di rilassamento. Il corpo disteso sul materassino si predispone con maggiore facilità alla distensione muscolare e al rilassamento. La posizione supina appare la più piacevole e quella nella quale la realizzazione degli esercizi risulta più agevole. Ad ogni modo, il progredire della gravidanza comporta dei cambiamenti nel corpo che vanno di pari passo con la crescita del feto. Pertanto, ciò che risultava comodo all%u2019inizio della gravidanza, potrebbe non esserlo nei mesi successivi e ancor di più verso la fine della gravidanza. In ragione di questo, quando la posizione assunta amplifica fastidi o dolori, è possibile introdurre delle variazioni rese necessarie dallo stato della gravidanza. Generalmente, in alternativa è preferibile la posizione seduta oppure in casi eccezionali la posizione fetale.

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