Il Nido degli Angeli - Asilo Nido d'Infanzia 0 - 3 anni - Formazione - Corsi Pre Parto - Pescara ">

Nasce il mio Beb%uFFFD. Cosa metto in Valigia?

Non c'%uFFFD un momento preciso della gravidanza in cui preparare la valigia, l'importante %uFFFD sapere come riempirla! Avere tutto pronto, anche in un cassetto, permetter%uFFFD cos%uFFFD alla coppia di potersi recare subito in ospedale nei casi necessari, come la rottura delle membrane o l'inizio del travaglio.

 

PER LA MAMMA

  • Cartellina degli esami della gravidanza
  • Codice fiscale
  • Camicie da notte comode (aperte fin sotto il seno e con maniche larghe)
  • Assorbenti per il parto
  • Mutande in cotone e/o usa e getta
  • Sapone intimo ed asciugamano
  • Spazzolino, dentifricio, deodorante, burrocacao
  • Ciabatte basse e stabili (rigide e lavabili)
  • Carta igienica
  • Posate ed acqua

N.B. rimuovere smalto, trucco, anelli, piercing ecc.

 

PER IL BAMBINO

  • Body intimo, completino e calzini (adeguati alla stagione ed in numero sufficiente)
  • Salviette umidificate
  • Asciugamano
  • Copertina (facoltativa)
  • Pannolini 

L'importanza dell'Idratazione durante la Gravidanza

Ormai siamo tutti consapevoli dell'importanza che riveste l'assunzione di acqua per il nostro organismo. Durante la gravidanza l'idratazione, ovvero l'assunzione giornaliera di liquidi, conquista un ruolo centrale poich%uFFFD, proprio attraverso il consumo di bevande, la futura mamma fornisce  tutti i nutrimenti necessari al suo bambino per sostenere l'aumento del flusso sanguigno e per formare il liquido amniotico. Dal terzo mese in poi, ci vogliono circa 1,5 %  2 litri in pi%uFFFD di acqua al giorno e il bisogno cresce ulteriormente con l'arrivo della stagione calda, per l'effetto della temperatura pi%uFFFD alta e dell'afa che fanno sudare. Bere spesso %uFFFD dunque un imperativo categorico per la mamma in attesa, cos%uFFFD come lo sar%uFFFD durante l'allattamento, quando la stessa produzione di latte richieder%uFFFD il consumo di acqua. Acqua naturale, latte, frullati freschi al 100% e tisane sono bevande molto indicate nei mesi della gravidanza perch%uFFFD assicurano il buon funzionamento di vescica e reni. L'ideale %uFFFD bere almeno due litri di acqua al giorno (circa 8 bicchieri), fuori o durante i pasti. Meglio informarsi presso il proprio medico su quali erbe siano adatte ad essere usate nelle tisane quando si aspetta un bambino.

%uFFFD         Evitare le bevande gassate, colorate, a base di cola, ma anche i chinotti, le aranciate, i succhi di frutta preconfezionati e molte di quelle proposte come integratori: hanno in genere un basso valore nutritivo e un alto tenore di zuccheri, coloranti e additivi.

%uFFFD         E' da preferire l'acqua naturale (quella gassata pu%uFFFD provocare gonfiore e acidit%uFFFD di stomaco). Ottimo bere un bicchiere degli otto consigliati appena alzate al mattino e uno prima di andare a dormire alla sera.

%uFFFD         E' consigliabile bere acqua a temperatura ambiente.


Alimentazione e Gravidanza

Durante i mesi della gravidanza il corpo attraversa grandi cambiamenti, la futura mamma deve soddisfare la crescente necessit%uFFFD di nutrimenti per bilanciare il maggiore lavoro dei polmoni, del cuore e dell'apparato digerente. Insieme al suo bambino crescer%uFFFD il volume della placenta dell'utero, il volume del liquido amniotico e del sangue. Di norma il peso potrebbe aumentare di circa 10/15 chili ma i piccoli fastidi come nausea e vomito, insieme alla diminuzione di attivit%uFFFD fisica, potrebbero incidere notevolmente sul processo fisiologico.

E' importante che la donna in gravidanza segua una dieta ricca e bilanciata, ma non troppo abbondante, considerando che il bambino si accontenta di circa duecento calorie supplementari al giorno. Il fabbisogno di calorie varia da donna a donna a seconda de metabolismo ed aumenta rapidamente dal secondo al terzo trimestre della gravidanza.

La dieta della gravidanza dovrebbe essere indirizzata principalmente alla qualit%uFFFD del cibo che si porter%uFFFD a tavola e deve includere nella giusta misura e quantit%uFFFD tutti gli elementi nutritivi necessari sia alla gestante sia al feto: carboidrati (zuccheri), proteine, lipidi (grassi), vitamine, sali minerali e fibre.

  • carboidrati (pane, pasta, riso, patate) svolgono una funzione energetica e sono il combustibile dell'organismo: dovrebbero costituire circa un terzo della dieta di ogni giorno. I cereali non raffinati, come pane e pasta integrali, sono altamente nutritivi e ricchi di fibre, che aiutano la digestione e contribuiscono a prevenire la stitichezza.
  • Le proteine (carne, pesce, uova, cereali e legumi) vanno assunti due - tre volte al giorno.
  • grassi, assunti con moderazione, servono allo sviluppo del nuovo sistema nervoso. L'olio extravergine di oliva va preferito al burro.
  • Frutta e verdure sono preziose per vitamine e sali minerali: in gravidanza devono avere un ruolo essenziale nell'alimentazione quotidiana. Se possibile, %uFFFD opportuno variare e consumare i prodotti di stagione.
  • Latte e derivati latticini sono ricchi di calcio, che contribuisce alla crescita ossea del bambino e protegge le ossa materne. I prodotti parzialmente scremati sono preferibili, perch%uFFFD meno grassi.

Come e quando preparare la Cameretta del neonato

Preparare la cameretta %uFFFD un'attivit%uFFFD che regala benessere e gioia alla futura mamma. Scegliere il lettino, l'arredamento, il colore delle pareti, le decorazioni della cameretta, fa sentire che il momento si avvicina e, inoltre, permette a mamma e pap%uFFFD di iniziare a prendere consapevolezza che l'arrivo di una nuova creatura ormai %uFFFD prossimo all'interno della casa e del nucleo familiare. E' preferibile anticiparsi e muoversi per tempo per non essere costretti a sistemare tutto quando la gravidanza sar%uFFFD agli sgoccioli. Per una buona accoglienza, oltre a tutto l'amore e alle coccole, il piccolo avr%uFFFD bisogno anche di un Nido sicuro e confortevole, ossia della sua cameretta!

 

La Stanza ideale per il bambino deve necessariamente prevedere una buona areazione. Anche l'illuminazione deve essere sapientemente dosata! Non dimenticate infatti di acquistare le tende per la stanza del beb%uFFFD. Il bambino trascorrer%uFFFD nella sua camera gran parte del suo tempo quindi %uFFFD essenziale che vengano usati materiali non sintetici, atossici, facili da pulire e facilmente lavabili.

Il pavimento: evitare la moquette, ricettacolo di microbi e funghi. Preferire pavimenti in ceramica o parquet, anche se %uFFFD bene evitare di stendere la cera che pu%uFFFD far scivolare il bambino oltre che emanare odori che possono disturbarlo.

Le pareti dovrebbero essere tinteggiate qualche settimana prima della nascita del b%uFFFDb%uFFFD, in modo che l'odore della pittura sia definitivamente scomparso quando il piccolo sar%uFFFD arrivato. Utilizzare tinture atossiche e lavabili.

 

I Colori: nel bambino, la percezione dei colori %uFFFD molto sviluppata, mentre, invece, il neonato non distingue i colori fino al quarto mese, ma la cameretta deve essere un luogo rilassante e piacevole anche per i genitori, che ci passeranno parecchio tempo. %uFFFD molto importante pertanto decidere il colore giusto per le pareti e forse non tutti sanno, che a livello cromatico esiste un legame tra colori e stato d'animo, che danno luogo non soltanto ad un ambiente rilassante ma anzitutto incitano il pensiero, la creativit%uFFFD nella mente non solo del bambino, ma anche dei stessi genitori.

Via libera alle tonalit%uFFFD chiare e alle tinte pastello, stimolano il pensiero e lo sviluppo della mente.

Colori Freddi: il verde %uFFFD un colore calmante, invita all'ottimismo e alla speranza ed %uFFFD equilibrato, vista la sua posizione al centro dello spettro luminoso.

Il blu e l'azzurro sono tonalit%uFFFD rilassanti, stimolano la riflessione e evocano i grandi spazi, come il cielo e il mare.

Colori Caldi: il giallo e l'arancione sono toni vivaci, allegri, mettono di buon umore e inoltre favoriscono la comunicazione.

Il rosa e il viola sono tonalit%uFFFD femminili, riducono lo stress e l'insonnia.

Sconsigliato, invece, il rosso almeno finch%uFFFD il bambino non sar%uFFFD cresciuto, perch%uFFFD stimola l'aggressivit%uFFFD che esorta l'irrascibilit%uFFFD. 

Il bianco, colore neutro, da s%uFFFD un senso di pulizia e ordine ma inibisce la creativit%uFFFD e la socializzazione. Se proprio decidete per questo colore, suggeriamo di ricreare almeno una striscia di colore, con delle decorazioni o degli stencil, appendendo dei quadri colorati o ricreando dei paesaggi che stimolino la fantasia dei pi%uFFFD piccoli.

 

La Temperatura: nella camera del nascituro si dovr%uFFFD fare in modo di avere una buona temperatura, dove per "buona" si intende n%uFFFD troppo calda, n%uFFFD troppo fredda. Altro consiglio %uFFFD quello di mantenere la temperatura il pi%uFFFD possibile costante, evitando in questo modo fastidiosissimi sbalzi di temperatura che non giovano alla salute del bimbo! Se possibile create un po' di spazio nella cameretta per consentire, al bimbo, in futuro, di giocare con i suoi giochi preferiti.

 

Il Lettino deve essere preferibilmente in legno, con le sponde laterali regolabili in altezza per consentirvi si sistemare il tuo "cucciolo" in modo molto semplice evitando scossoni e sbattimenti vari! Puntare su lettini che siano certificati! %uFFFD una sicurezza per voi e per il vostro bambino. Esistono infatti delle specifiche normative che regolano misure e dimensioni, ma anche e soprattutto i materiali che le case produttrici devono utilizzare per essere considerate in regola! Le sbarre delle sponde devono fare in modo da evitare che il bimbo fuoriesca dalle stesse durante i suoi movimenti notturni. Il lettino deve rispettare precise norme di sicurezza: le sbarre devono avere tra loro una distanza tra i 6 e gli 8 centimetri, le sponde devono avere un'altezza di 75 cm, devono essere abbassabili ed essere dotate di un fermo di sicurezza.

Il materasso deve essere della giusta dimensione, possibilmente rigido e realizzato in materiale naturale, atossico. Se volete acquistare un cuscino (spesso i bambini di pochi mesi ne fanno volentieri a meno) sceglietene uno a norma: basso e dotato dei buchi per il passaggio dell'aria.

 

L'Arredamento: per l'arredamento si pu%uFFFD decidere se acquistare sin d'ora una cameretta completa o se rinviare la spesa successivamente: al piccolo infatti al momento servir%uFFFD solo un lettino a sponde, un piccolo armadio ed un fasciatoio possibilmente con cassetti per riporre comodamente pannolini, salviettine, e tutto il necessario per il cambio. Tutti il resto dei mobili lo si pu%uFFFD acquistare successivamente magari nel momento in cui anche il tuo beb%uFFFD potr%uFFFD scegliere con voi. Se decidete in ogni caso di acquistare subito la cameretta completa, fate attenzione ed evitate laccature, vetri, scale, specchi e soprattutto spigoli. Immaginate inoltre che quella cameretta dovr%uFFFD durare nel tempo, quindi dovr%uFFFD servire al vostro bambino anche quando, da adolescente, ci ospiter%uFFFD gli amichetti. Bando ai mobili troppo infantili, dunque, se non si vuole ripetere presto la spesa. Un consiglio? Guardate poco l'estetica e puntate alla comodit%uFFFD!

 

I giochi: non servono giocattoli costosi che fanno tutto da soli, soprattutto nei primi mesi di vita: ogni oggetto anche il pi%uFFFD insignificante, purch%uFFFD non pericoloso pu%uFFFD regalare un'esperienza entusiasmante, stimolante e suscitare emozioni e sensazioni per loro nuove e ancora sconosciute. In ogni caso %uFFFD consigliabile acquistare giochi semplici e facilmente lavabili, lavare giocattoli e i mobili con un panno umido senza detersivo: un ambiente eccessivamente sterilizzato pu%uFFFD favorire lo sviluppo di allergie. L'organismo del bambino, infatti, deve potersi allenare con batteri e virus che vivono nell'ambiente. Il sistema immunitario deve imparare a riconoscere qual %uFFFD il nemico: in questo modo si eviter%uFFFD che reagisca con una spropositata reazione immunitaria (allergica) ad agenti assolutamente innocui.

 


Il Passeggino

Uno degli oggetti essenziali da preparare per l'arrivo del vostro beb%uFFFD, %uFFFD il Passeggino. Noi ti suggeriamo di prenderti con un po' di anticipo, troppo shopping all'ultimo momento, pu%uFFFD procurarti un'inutile stanchezza.

A partire dai primi giorni di vita il tuo bambino ha bisogno di essere trasportato, dall'ospedale a casa, da casa al pediatra, o semplicemente per fare una passeggiata all'aria aperta.

La scelta del passeggino va fatta di cuore, ma anche di testa. Sicuramente deve piacere, ma attente a valutare oltre all'estetica anche la praticit%uFFFD, il peso, il fatto che ci stia o meno nel bagagliaio, parametro da non trascurare. La Carrozzina Classica %uFFFD elegante e raffinata, per il passeggio, ma spesso %uFFFD ingombrante e poco pratica. Le Soluzioni Trio ora in commercio, si trasformano da carrozzina a passeggino, da culla a ovetto, sono sistemi appositamente studiati che crescono con il tuo bambino e spesso si adattano anche al trasporto del bimbo in auto. Non sottovalutale l'ingombro del telaio dei passeggini una volta piegato, verificate che ci stia nel bagagliaio della macchina. Attenzione anche al peso. E' importante che il telaio sia maneggevole, e che possa essere piegato facilmente anche con una sola mano.

Consultati anche con le tue amiche, se vi piace un modello in particolare, per sapere se chi l'ha acquistato si %uFFFD trovato bene oppure no. Le esperienze personali di chi ha gi%uFFFD utilizzato magari per mesi lo stesso prodotto, sono un elemento che potrebbe essere determinate per la vostra scelta. 


Come si prepara il Biberon?

Come gi%uFFFD saprete il latte materno %uFFFD il miglior alimento per i neonati, ma qualora non fosse sufficiente o pi%uFFFD disponibile %uFFFD possibile sostituirlo con il Latte Artificiale in Polvere o Liquido presenti in commercio, di facili preparazione ed altrettanto nutrienti. Un consiglio per i novelli genitori, come per ogni ricetta che si rispetti, %uFFFD importantissimo cominciare scegliendo i giusti ingredienti.

 

Esiste un Latte per ogni et%uFFFD

Il Latte artificiale non %uFFFD tutto uguale, ma i nutrienti vengono calibrati in base alla fase di sviluppo del neonato. Quindi, prima di procedere con l'acquisto, assicuratevi sempre di aver acquistato il Latte pi%uFFFD adatto. Per questo motivo una cosa saggia %uFFFD lasciarsi consigliare dal vostro pediatra. In ogni caso come indicazione in linea di massima, fino a 6 mesi del neonato %uFFFD indicato il latte 1, dai 6 mesi ai 12 mesi si passa invece al latte artificiale di tipo 2 detto anche di proseguimento.

Raccomandiamo alle mamme ed ai pap%uFFFD di scegliere preferibilmente il latte artificiale proveniente da culture biologiche e/o biodinamiche.
La qualit%uFFFD dell'allevamento degli animali influisce sulla presenza nel latte di abbondanti vitamine e sali minerali.
Negli allevamenti biologici, dove si seleziona ci%uFFFD che gli animali mangiano e non si opera il taglio delle corna, molto doloroso per gli stessi, si producono latti pi%uFFFD cremosi.
La cremosit%uFFFD testimonia la presenza nel latte artificiale di oli ricchi di acidi grassi, il cui componente principale %uFFFD la maltodestrina, importante per la corretta digestione del vostro bambino.
 

Tutte le neomamme e neopap%uFFFD, che hanno superato incolumi la fase della scelta, possono iniziare a leggere da qui, dove ci dedichiamo alla spiegazione di come si prepara il biberon di latte artificiale.

1.  Importantissimo! Prima cosa laviamoci le mani: prima di toccare gli strumenti per la preparazione del latte %uFFFD importantissimo avere le mani pulite.

2.  Quando si prepara il Biberon? Subito prima di darglielo: non preparare il Biberon in anticipo. Preparate il Biberon di latte sempre al momento in cui deve essere consumato o poco prima dall'assunzione, entro due ore al massimo, in quanto il latte tiepido favorisce la proliferazione di germi e batteri, che si sviluppano proprio tra i 7 e i 65 gradi.
%uFFFD possibile, ma sconsigliabile, conservare il latte gi%uFFFD pronto in frigo al massimo per 24 ore, poich%uFFFD potrebbero formarsi dei batteri che possono nuocere alla salute intestinale del bambino. Se devi uscire, porta un biberon d'acqua, eventualmente calda, mettendolo nella tasca termica della borsa fasciatoio, e porta il latte in polvere a parte (in una piccola scatola). Mescolali subito prima di dare da mangiare al bambino.

3. Sterilizziamo il Biberon e la tettarella: il metodo pi%uFFFD antico ed economico prevede di far bollire il tutto in acqua bollente. Per conservarli basta mettere la tettarella con la punta rivolta all'interno del biberon e coprirli con il tappo di plastica. Un'altra possibilit%uFFFD pu%uFFFD essere quella di utilizzare uno sterilizzatore.

 

La preparazione del latte artificiale in polvere

1.  Facciamo bollire l'acqua (meglio se %uFFFD oligominerale) e una volta portata in ebollizione mettiamo l'acqua nel biberon, riempendolo con la quantit%uFFFD d'acqua indicata sulla confezione del latte artificiale acquistato, a seconda della quantit%uFFFD che si vuole ottenere.

2.  Aspettiamo un attimo per far s%uFFFD che la temperatura si porti intorno ai 70%uFFFD.

3.  Inseriamo il latte nel Biberon, utilizzando sempre il dosatore: per introdurre le quantit%uFFFD giuste di polvere di latte nel Biberon affidiamoci sempre al dosatore compreso in ogni confezione di latte artificiale. Ricordiamoci di non pressare il latte nel misurino e di livellarlo con un coltello ben pulito ed asciutto.
Quanti misurini occorreranno lo troveremo sempre scritto sul contenitore del nostro latte, in genere circa quattro.

4.  Lo Shakeramento: avvitiamo la tettarella e mettiamo il tappo di plastica al nostro biberon. Fatto questo mescoliamo il biberon energicamente. Lo Shakeramento %uFFFD il metodo migliore di mescolare latte ed acqua, poich%uFFFD evita la formazione dei grumi. Non dimentichiamoci il tappo se non vogliamo ridipingere la cucina a chiazze bianche!

5.  La Temperatura: Il Biberon, pu%uFFFD essere dato a temperatura ambiente (la stessa del latte materno); se preferisci riscaldarlo, utilizza uno Scaldabiberon. Attenzione al microonde: per il Biberon con il latte in polvere, il calore %uFFFD distribuito male e rischia di causare ustioni. Se il latte %uFFFD stato riscaldato, il biberon deve essere consumato entro la mezz'ora successiva; se %uFFFD a temperatura ambiente, entro un'ora. Test: testiamo la temperatura del latte facendo cadere una goccia sul nostro polso. Se il latte ci appare pi%uFFFD tiepido che caldo, allora %uFFFD pronto per la poppata del vostro bambino.

6.  La poppata: date il latte a vostro figlio con la sua faccia rivolta verso la vostra. Questa posizione %uFFFD la pi%uFFFD naturale, poich%uFFFD ricalca quella dell'allattamento al seno. Il bambino sente il bisogno di creare un legame con chi lo nutre; guardando il genitore negli occhi egli struttura la propria psiche e cresce pi%uFFFD sano.

 

L'alternativa al Latte in polvere, %uFFFD il latte artificiale liquido

1. Molto pratico, ma molto costoso. Viene venduto in confezioni da 500 ml. Con il latte liquido potete usare il microonde comunque oppure armatevi di santa pazienza e usate lo scalda biberon!

2. Gli Scaldabiberon costano dai 28 ai 45 euro a seconda della sofisticazione (i pi%uFFFD cari sono quelli digitali) e ci mettono 6-10 minuti a scaldare il latte a seconda della quantit%uFFFD. Un acquisto che servir%uFFFD per prossimi 2 o 3 anni.

3. In ogni caso tenete sempre 3/4 bottiglie di latte liquido in casa per emergenza se finisce quello in polvere, se vi dimenticate di ricomprare l'acqua minerale, semplicemente se dovete uscire all'improvviso e non avete tempo.

 

Pulire il Biberon

L'ideale %uFFFD pulirlo subito dopo il pasto. Svuota il biberon, sciacqualo con acqua fredda per staccare i residui di latte, immergilo in acqua calda e detersivo per i piatti, e poi puliscilo con una spugnetta. Non dimenticare di pulire bene il ciuccio, la parte dove si avvita e l'anello. Infine, non usare uno straccio, ma lascialo asciugare a testa in gi%uFFFD. Se hai la lavastoviglie, un ciclo a 65%uFFFDC basta. Attenzione per%uFFFD, il ciuccio di gomma non deve essere messo in lavastoviglie.

 

A proposito di sterilizzazione

Alcuni la raccomandano, altri no. Secondo molti pediatri, non si ottiene mai un biberon veramente sterile, dato che l'acqua e il latte che saranno messi al suo interno non lo sono. Secondo il ministero della sanit%uFFFD, la sterilizzazione dei biberon non %uFFFD necessaria: una pulizia accurata basta.

La sterilizzazione %uFFFD giustificata solo in alcuni casi: appena dopo l'acquisto, se il biberon non %uFFFD stato pulito subito dopo il pasto o anche se le condizioni d'igiene lasciano a desiderare.

Allora sterilizzare il biberon o no? A te la scelta. Se questo gesto ti riassicura, fallo! %uFFFD vero, le nostre nonne e le nostre madri hanno sempre fatto bollire i biberon e a volte pu%uFFFD essere difficile disfarsi di questa abitudine.

 

Piccoli consigli da non dimenticare:

1.  Se vi trovate fuori casa o prevedete degli impegni imminenti, munitevi di termos e conservatevi l'acqua gi%uFFFD calda, cos%uFFFD potrete utilizzarla all'occorrenza.

2.  Se alla fine della poppata resta del latte nel Biberon %uFFFD meglio buttarlo, per gli stessi motivi di contaminazione espressi in precedenza.

3.  L'acqua utilizzata per la preparazione va sempre portata ad ebollizione, anche se %uFFFD di bottiglia, in quanto %uFFFD il latte artificiale in polvere che necessita di essere sterilizzato. Il latte in polvere (a differenza di quello liquido gi%uFFFD pronto) infatti non %uFFFD sterile e pu%uFFFD essere oggetto di contaminazioni, in particolare da Enterobacter Sakazakii e da Salmonella.

4.  L'aggiunta del latte in polvere all'acqua va fatto quando la temperatura %uFFFD intorno ai 70 gradi, in quanto a questa temperatura vengono preservate le propriet%uFFFD nutrizionali del latte (l'acqua bollente rovinerebbe il latte) e si riduce notevolmente il rischio batterico e di altri elementi patogeni.

5.  E' importante che il rapporto acqua/grammi di polvere non sia modificato rispetto a quanto indicato sulla confezione, se non su indicazione del pediatra.


Ciuccio Si o Ciuccio No? Dove sta la verit%uFFFD

Tratto da un articolo della Dott.ssa Donata Clerici, Neonatologa, Responsabile del Reparto di Patologia Neonatale presso la Clinica Mangiagalli di Milano.

 

Ciuccio Si o Ciuccio No? Dove sta la verit%uFFFD?
Il Ciuccio %uFFFD sicuramente un comodo alleato della mamma, che lo utilizza come rimedio di emergenza per placare il bambino quando non pu%uFFFD consolarlo in altro modo. E' vero per%uFFFD che spesso lo si d%uFFFD al piccolo come primo rimedio per calmarlo ogni volta che piange, senza cercare di capire il motivo del pianto o tentare altre forme di consolazione, come far sentire la propria voce, cullarlo, prenderlo in braccio o pi%uFFFD semplicemente allattarlo. Sono rimedi che richiedono pi%uFFFD tempo o la presenza fissa della mamma, che non sempre pu%uFFFD essere disponibile. 

Perch%uFFFD piace tanto? 
Il ciuccio ha una forte valenza consolatoria, perch%uFFFD l'atto del succhiare %uFFFD qualcosa di istintivo, che il bambino faceva sin da quando era nella pancia della mamma. In pi%uFFFD il ciuccio rappresenta un "riempitivo", qualcosa che toglie la sensazione di "vuoto" che il piccolo pu%uFFFD provare quando la mamma %uFFFD lontana o quando avverte una qualunque sensazione di disagio.

Pu%uFFFD interferire con l'allattamento al seno?
Se la mamma allatta al seno, nel primo mese di vita l'uso del ciuccio dovrebbe essere limitato il pi%uFFFD possibile: la modalit%uFFFD di suzione del ciuccio infatti %uFFFD diversa rispetto a quella del capezzolo, quindi il neonato potrebbe trovarsi disorientato di fronte a tecniche cos%uFFFD differenti e potrebbe non attaccarsi efficacemente al seno, compromettendo in tal modo il buon avvio dell'allattamento. Nessun problema invece se il beb%uFFFD %uFFFD nutrito con latte artificiale, dal momento che la tecnica di suzione di ciuccio e biberon sono identiche.
Via libera al ciuccio, anche se con moderazione, una volta che l'allattamento al seno si %uFFFD ben avviato.

E' vero che il ciuccio pu%uFFFD proteggere contro il rischio SIDS (morte in culla)? 
Numerosi studi confermano che l'uso del ciuccio durante il sonno pu%uFFFD fornire una protezione ulteriore contro il rischio SIDS (la temuta sindrome della morte in culla che pu%uFFFD colpire, sia pure raramente, i bambini nel primo anno di vita durante il sonno): il bambino, succhiando, non va incontro alle apnee notturne e non riesce a mettersi nella posizione prona (che sembra costituire un fattore di rischio). Insomma, ok al ciuccio quando si mette a nanna il beb%uFFFD, ma non facciamoci assillare dal pensiero di rimetterglielo in bocca ogni volta che cade!

Un danno per i dentini?
E' uno dei timori pi%uFFFD frequenti dei genitori. In realt%uFFFD, fino ai 2-3 anni, il ciuccio non interferisce minimamente con la formazione delle arcate dentarie. Solo un uso prolungato e protratto nel tempo potrebbe, ma il condizionale %uFFFD d'obbligo, e creare problemi di malocclusione. Quel che %uFFFD sicuramente dannoso, invece, %uFFFD l'abitudine di intingerlo in sostanze dolci prima di metterlo in bocca, poich%uFFFD potrebbe favorire la formazione di carie, anche sui anche sui denti da latte.

Meglio il ciuccio o il dito in bocca?

Il dito in bocca %uFFFD un'altra forma di consolazione che pu%uFFFD instaurarsi al posto del ciuccio o, pi%uFFFD di frequente, dopo che il ciuccio viene tolto, soprattutto se il bambino non era pronto a questa improvvisa "privazione".

Se sia pi%uFFFD o meno dannoso rispetto al ciuccio %uFFFD difficile dirlo, per certi versi potrebbe essere migliore, visto che non cade, non va sterilizzato, %uFFFD sempre a disposizione, tuttavia va considerato che non ha la forma "anatomica" del ciuccio, quindi a lungo andare potrebbe avere effetti negativi sul palato (anche se che il bambino non sta certo col dito in bocca 24 ore su 24!).

Teniamo presente per%uFFFD che, se il dito viene spesso bagnato dalla saliva, la sua pelle potrebbe irritarsi e macerarsi pi%uFFFD facilmente, facilitando le infezioni. 

Il dito in bocca %uFFFD un'altra forma di consolazione che pu%uFFFD instaurarsi al posto del ciuccio o, pi%uFFFD di frequente, dopo che il ciuccio viene tolto, soprattutto se il bambino non era pronto a questa improvvisa "privazione".
Se sia pi%uFFFD o meno dannoso rispetto al ciuccio %uFFFD difficile dirlo, per certi versi potrebbe essere migliore, visto che non cade, non va sterilizzato, %uFFFD sempre a disposizione, tuttavia va considerato che non ha la forma "anatomica" del ciuccio, quindi a lungo andare potrebbe avere effetti negativi sul palato (anche se che il bambino non sta certo col dito in bocca 24 ore su 24!).

Teniamo presente per%uFFFD che, se il dito viene spesso bagnato dalla saliva, la sua pelle potrebbe irritarsi e macerarsi pi%uFFFD facilmente, facilitando le infezioni. 


Come lavare il Corredino dedl Neonato

In questo articolo vogliamo aiutare tutti i nostri cari neo genitori, a capire come lavare, nel modo perfetto, il corredino del proprio neonato. Iniziamo subito con il dire che quando si acquistano delle tutine e dei body o si ricevono in regalo abitini, lenzuola per la culla o qualsiasi capo vada a contatto con il bambino, %uFFFD sempre meglio lavare tutto, per evitare che germi, batteri o funghi, possano minare la salute del neonato. Questa buona regola va applicata anche al corredino nuovo, per eliminare sia quanto rimane di prodotti utilizzati per realizzare i capi, sia eventuale polvere accumulata in negozio. Ma come lavare questi indumenti in modo da rispettare sia i tessuti sia la cute del neonato? 

Noi appoggiamo sempre i consigli saggi e naturali della Nonna!

Assicurati di avere a portata di mano:

- aceto

- acqua

- saponi biologici

- sapone di marsiglia

 

La prima cosa che dobbiamo sapere ed anche ricordare %uFFFD che dopo l'eliminazione delle etichette, sempre irritanti per la pelle, durante i primi sei mesi di vita del bambino %uFFFD buona norma lavare separatamente il corredino del piccolo per impedire che venga a contatto con agenti esterni. Seta, organza o altri tessuti delicati dovrebbero essere lavati a mano per non rischiare di rovinarli. Il medesimo discorso deve essere applicato anche ai golfini in lana che, puliti manualmente in acqua fredda non infeltriranno e si manterranno soffici e confortevoli.

Per scongiurare problemi di irritazioni cutanee, occorre cercare di scegliere per qualsiasi tipo di lavaggio, il sapone adatto orientandosi su quelli neutri e specifici per la biancheria dei neonati, studiati per evitare anche problemi di allergie. In commercio sono facilmente reperibili nei negozi che vendono prodotti naturali dei particolari saponi biologici ancora pi%uFFFD sicuri. Evitiamo invece di utilizzare ammorbidenti o altri prodotti con componenti chimiche che, rimanendo sui tessuti potrebbero creare una serie di disagi al bimbo. Piuttosto, per mantenere soffice la biancheria, utilizziamo il trucco di sciacquarla con dell' acqua e dell' aceto bianco che, contrastando il calcare, danno di certo un tocco di morbidezza in pi%uFFFD.

Se l'inevitabile rigurgitino o altre sostanze macchiano gli abitini, mettiamo al bando gli smacchiatori e diamoci da fare con sapone di marsiglia ed anche il buon vecchio olio di gomito. Inutili anche gli igienizzanti, che non danno garanzie superiori a quelle ottenute, con un buon lavaggio mentre %uFFFD preferibile concentrarsi sul risciacquo che deve assicurare l'eliminazione di ogni traccia di detersivo. Impostiamo la lavatrice programmando un doppio risciacquo oppure, se laviamo a mano, cambiamo pi%uFFFD volte l'acqua e lasciamo anche scorrere per bene tutta l' acqua corrente sopra agli indumenti del nostro piccolo neonato. Seguendo questi semplici e veloci, accorgimenti avremo di certo la certezza di mantenere in buono stato il corredino ed anche di non provocare allergie e dermatiti al bambino. Basta davvero poco per mantenere in buona salute la nostra famiglia, con metodo del tutto naturali.


Lo Sterilizzatore: indispensabile per la cura del bambino

Lo sterilizzatore %uFFFD indispensabile per i bambini che fanno uso di succhiotti e allattati artificialmente con il biberon. Si pu%uFFFD scegliere tra il procedimento chimico o fisico e tra molte varianti di prodotti, ma %uFFFD bene sterilizzare sempre, almeno nei primi mesi e fino allo svezzamento, tutto ci%uFFFD che il bambino usa per la suzione. La sterilizzazione di poppatoi e tettarelle non %uFFFD un optional per i bambini che usano il ciuccio e per quelli allattati artificialmente. Lo sterilizzatore consente, infatti, di eliminare i batteri sulle tettarelle, evitando che il bambino li ingerisca durante la suzione. Prima di procedere bisogna, comunque sia, ricordarsi sempre di sciacquare e con una piccola quantit%uFFFD di sapone l'oggetto da sterilizzare, procedendo poi a un risciacquo accurato sotto acqua corrente.

Due le modalit%uFFFD di Sterilizzazione.

Due sono i modi per sterilizzare succhiotti e biberon: c'%uFFFD il metodo chimico e quello fisico. Il primo prevede l'uso di prodotti a base di ipoclorito di sodio, molto diffusi e dai marchi ben noti. Tettarelle e succhiotti vanno immersi nel disinfettante e l%uFFFD lasciati per qualche minuto (ma attenzione, non si possono sterilizzare con procedura chimica gli oggetti metallici). Il metodo fisico prevede, invece, la sterilizzazione tramite bollitura: ciucci e tettarelle vanno lasciati in acqua bollente per circa 20 minuti, in modo che ogni batterio sia completamente distrutto e reso inoffensivo. In commercio esiste tutta una serie di sterilizzatori per semplificare la vita alle mamme, sia elettrici, sia a vapore, sia da microonde pi%uFFFD o meno capienti (bastano pochi minuti e il gioco %uFFFD fatto, esistono anche sacchetti da usare fino a venti volte semplicemente riempiendoli con un po' d'acqua e ponendoli nel microonde).

La sterilizzazione %uFFFD necessaria fino allo svezzamento, quando il bambino inizier%uFFFD a usare cucchiaino e piattini per la pappa. Da questo momento in poi si pu%uFFFD continuare a sterilizzare soltanto i succhiotti (in caso il piccino ne faccia ancora uso), ma la sua capacit%uFFFD di reazione ai batteri si sar%uFFFD comunque sia fatta pi%uFFFD forte, rendendo la sterilizzazione di ogni oggetto meno necessaria.


Il Cuscino per l'Allattamento

Uno dei momenti pi%uFFFD belli ed emozionanti per una neomamma %uFFFD l'allattamento del proprio neonato, sia esso al seno oppure artificiale. Con l'Allattamento si rafforza molto il legame madre-figlio, presente a partire dalle primissime settimane di gravidanza. Nonostante sia un momento molto piacevole per la neomamma e per il suo bambino, non si pu%uFFFD trascurare il fatto che occorre dedicare molto tempo all'allattamento, soprattutto nelle prime settimane di vita del bambino, quando per una poppata potrebbero volerci perfino 45-60 minuti. I Cuscini per l'Allattamento sono stati creati per soddisfare le esigenze delle neomamme e dei loro bambini. Il bambino ha bisogno di giorni e perfino settimane per imparare i movimenti fondamentali per una corretta suzione del latte e i cuscini per l'allattamento sono nati proprio per concedere al vostro bambino tutto il tempo di cui ha bisogno. Infatti, questi cuscini, oltre a sorreggere il peso del bambino, che con il passare dei mesi aumenter%uFFFD e a rendere meno faticoso e stancante per la mamma l'allattamento, aiutano il bambino stesso nel trovare la posizione pi%uFFFD comoda per la suzione.

Tipo di Cuscino

Cuscino per la gravidanza e per l'allattamento %uFFFD il cuscino pi%uFFFD completo, in quanto ha una forma anatomica e pu%uFFFD essere utilizzato, non solo per l'allattamento del proprio bambino, ma anche durante tutta la gravidanza. Durante la gravidanza, lo scopo principale di questo cuscino %uFFFD quello di sorreggere il pancione della futura mamma durante il sonno e, quindi, di prevenire quei fastidiosi mal di schiena, che spesso colpiscono le donne all'ultimo trimestre di gravidanza. In particolare, posizionando una parte del cuscino dietro la schiena e una sotto il fianco e tra le gambe, la donna in gravidanza potr%uFFFD dormire tranquillamente sul fianco destro o sinistro senza gravare eccessivamente sulla propria schiena. Riguardo all'allattamento, questo cuscino pu%uFFFD essere utilizzato creando una sorta di ciambella, che ha lo scopo fondamentale di sostenere la schiena della mamma e di permettere al bambino di assumere la corretta posizione per la suzione.

Cuscino semi-rigido contiene una particolarissima imbottitura realizzata con fibra naturale, che sostiene comodamente il bambino, soprattutto quando si trova in posizione sdraiata o durante l'allattamento.

Cuscino biologico %uFFFD il cuscino realizzato utilizzando la pula di Farro. Questo cuscino, oltre a sostenere il peso del bambino, si %uFFFD scoperto essere molto utile per la sua salute. La pula di farro costituisce una valida barriera contro gli acari della polvere e, quindi, previene potenziali allergie nel bambino. La federa di questo cuscino %uFFFD solitamente realizzata utilizzando cotone naturale che, per una massima igiene, %uFFFD lavabile in lavatrice.

Cuscino fai da te: per creare questo tipo di cuscino basta essere molto creative e abili con la macchina da cucire. Ovviamente, rispetto agli altri cuscini, questo cuscino richiede del tempo per essere realizzato. Innanzitutto, occorre creare un cartamodello, che sar%uFFFD necessario per tagliare correttamente la stoffa. Poi, una volta che sar%uFFFD stato tagliato il tessuto, baster%uFFFD cucirlo stando particolarmente attente a lasciare uno spazio necessario per inserire l'imbottitura prescelta. Alla fine, questa piccola apertura dovr%uFFFD essere richiusa con una cerniera o del velcro, in modo tale che la federa possa essere sfilata e lavata.

 


I vantaggi delle fasce Porta Beb%uFFFD

La fascia porta beb%uFFFD %uFFFD uno dei primi acquisti da effettuare per il corredino neonato. Questo accessorio pu%uFFFD, infatti, essere usato fin dal primo giorno, e ospitare un bambino fino al terzo anno d'et%uFFFD. Le fasce porta bambino, diffusissime in altri Paesi, sono scelte con sempre maggiore convinzione anche dai genitori italiani, finalmente consapevoli dei notevoli vantaggi delle fasce portabeb%uFFFD. Rispetto ai marsupi, pi%uFFFD semplici da utilizzare ma incapaci di durare altrettanto a lungo, questi accessori richiedono un po' di attenzione in pi%uFFFD, ma sono anche pi%uFFFD leggeri e versatili.

L'utilizzo di una fascia per neonati, oltre ad avere connotazioni di praticit%uFFFD, risponde a una esigenza intrinseca nel rapporto stesso tra madre e figlio. Secondo la teoria dell'attaccamento di Bowlby e tantissime evidenze scientifiche, infatti, sembra che le madri che nei primi 12 mesi mantengono i propri piccoli per un periodo abbastanza lungo e in maniera tenera e affezionata sviluppino con loro una relazione sicura e priva di ansia.

Il tempo trascorso dal bambino nella fascia portabeb%uFFFD, in contatto diretto con la mamma, pu%uFFFD influenzare comportamenti quali il pianto, il sorriso e la vocalizzazione, riducendo il primo (sia di giorno che di notte) e stimolando gli ultimi. I neonati tendono anche a dormire di pi%uFFFD, con una qualit%uFFFD del sonno superiore e meno risvegli improvvisi. La madre, inoltre, grazie al contatto ravvicinato %uFFFD maggiormente in grado di percepire segnali di fame o di disagio, rispetto a quando il neonato %uFFFD adagiato nella culla o nella carrozzina.

Altri studi preliminari hanno evidenziato come l'utilizzo della fascia porta bambini abbia un influsso protettivo nei confronti della morte in culla. Non sono stati, invece, ancora compiuti studi e ricerche legate all'allattamento, ma %uFFFD altamente plausibile che, favorendo il contatto con il petto della madre, le fasce portabeb%uFFFD favoriscano l'attaccamento al seno, anche a richiesta.

 


La Palestrina

Un buon gioco per intrattenere i neonati e aiutarli a sviluppare meglio la loro coordinazione %uFFFD sicuramente la Palestrina.

La Palestrina %uFFFD costituita di solito da un tappeto gioco con due archi che si incastrano tra loro dove sono appesi dei giochini di diverse forme e materiale.
In questo modo la palestrina pu
%uFFFD usata essere mettendo il neonato sia nella posizione supina, stimolando pertanto a sviluppare il tatto e la coordinazione dei primi movimenti della manine e delle gambine per toccare e afferrare gli oggetti, sia sdraiato sulla pancia, offrendogli cos%uFFFD attivit%uFFFD di gioco diverse.

 

A quanti mesi iniziare a usare la palestrina per il neonato?
La palestrina stimola l'interesse e la curiosit%uFFFD dei neonati di norma a partire dai 2 mesi e mezzo fino circa ai 6 mesi.
Dai tre mesi in poi si pu%uFFFD mettere il neonato in palestrina per circa 10 minuti al giorno sdraiato sulla pancia (sempre sotto la supervisione di un adulto) per stimolarlo a rinforzare la colonna vertebrale e prepararsi quindi a gattonare e poi camminare. La palestrina stimola infatti i neonati a sollevare la testa per guardare i giochini, rinforzando quindi i muscoli del collo e della colonna vertebrale.

Intorno ai 5 mesi inizier%uFFFD a stare sempre di pi%uFFFD sdraiato sulla pancia e a giocare con dei giochini posti dinanzi a lui soprattutto perch%uFFFD avr%uFFFD imparato a rotolarsi dalla schiena alla pancia e viceversa, iniziando quindi sempre pi%uFFFD spesso a uscire anche dall'area delimitata dal tappeto gioco e qui attenzione a dove va a finire il vostro bimbo!

 


undefined


Il Nido degli Angeli




by Lucy & Company snc - P.Iva 01647410685

Via Pietro Nenni 18, Pescara
Tel. 085.4311558 - Cell. 333.4326025
e-mail: info@ilnidodegliangeli.it
©Copyright 2004 2014 - Tutti i Diritti sono riservati

Sito Realizzato con ®